Piccole grandi coincidenze
Anche quest'anno non manchiamo l'appuntamento a Saint Barthélemy per il consueto appuntamento con le stelle sotto il cielo della Valle d'Aosta. Io e Chiara arriviamo il venerdì verso l'ora di pranzo e già tutto il perimetro e più di metà della corsia centrale dell'ex campo da calcio sono occupati.
Le coincidenze? Anche quest'anno, come l'anno scorso, ci sono due eventi interessanti: un'altra Supernova da osservare, coincidenza nella coincidenza, sempre in NGC 7331, e l'occultazione di Venere da parte della Luna (anche se sarà di lunedì mattina invece che di sabato pomeriggio).
E' stato un bellissimo weekend, calmo, tranquillo, di astronomia, sia di giorno che di notte, con un cielo veramente bello. Unica pecca, il seeing, sempre brutto, ma a Saint Bartheèlemy è la normalità. Sabato pomeriggio contiamo più di 100 strumenti montati, tra visualisti (pochi) e astrofotografi (tanti), compresi i senpre più diffusi SeeStar. E' sempre bello passeggiare tra i camper e le tende per vedere i vari telescopi.
Venerdì 11
Nel tardo pomeriggio monto il mio telescopio, la giornata è bella e le previsioni danno cielo sereno per tutta la notte. Dopo cena mi vesto con calma, collego il telescopio, faccio l'allineamento e la prima cosa che punto è NGC 7331. La Supernova 2026aaiv, scoperta il 1 Settembre, è perfettamente visibile all'oculare. Emozionante, come l'altra volta. Pensare di vedere una singola stella a 45 milioni di anni luce è sempre incredibile. Quando la stella è esplosa la Terra era ben diversa da come la vediamo oggi e la sua luce ha viaggiato nello spazio per tutto questo tempo prima di colpire la mia retina. Quanto siamo piccoli e insignificanti nell'Universo! Se una stella come quella esplodesse a poche centinaia di anni luce da noi, saremmo spazzati via!
Sempre in Pegaso cerco una debole galassia che non sono riuscito a vedere altre volte, è NGC 7799, e questa volta la becco. Decisamente debole, è al limite del vedo non vedo, ma la sua posizione corrisponde. Bel colpo!! Mi dedico poi a puntare dei classici come l'Ammasso Globulare M 15, sempre in Pegaso. All'interno si trova una planetaria, la Pease 1 che sono riuscito ad osservare qualche anno fa dopo tanti e vani tentativi. Mi sono poi spostato sulla planetaria NGC 7094, molto elusiva e meglio visibile con filtro UHC. E' tonda e si vede la stellina centrale.
Decido quindi di puntare Pal 14, in Ercole, il più difficile tra gli ammassi globulari del catalogo Palomar, che già sono i più elusivi ammassi globulari da osservare. Fino ad ora ne ho osservati 8 su 15. Purtroppo è già basso sull'orizzonte Ovest e non riesco a puntarlo. Però, nel frattempo, il cielo a Sud è migliorato e quindi dirotto su Pal 12, nel Capricorno. Si trova poco a Nord di M 30 che inquadro per allineare bene il telescopio. Quando sono in zona, a 100 ingrandimenti, mi stupisco della facilità con cui riesco a vederlo. E' parecchio debole ma non ho nessun dubbio perchè si trova nei pressi di tre stelline luminose che ne danno la posizione. E' tondo, con la parte centrale leggermente più luminosa che sfuma nel fondo cielo, mi sembra quasi di vedere una certa granulazione, soprattutto quando alzo l'ingrandimento a 180x. Grande soddisfazione!
Mi sposto ancora più a Sud, nel Microscopio per puntare NGC 6998 e NGC 6999, due debolissime galassie. Mi sembra di vedere qualcosina, due estremamente deboli macchiette che disegno, ma a tavolino non riesco a riconoscerne la posizione, per cui dovrò tornare per prendere più riferimenti. Intanto scopro un'altra discrepanza tra l'Uranometria 2000.0 e il Megastar. Quella che l'Uranometria indica come NGC 6999, sul Megastar è segnata come ESO o MGC, non come una NGC, mentre la posizione di NGC 6998 dovrebbe più o meno essere corretta, attaccata ad una Radiosorgente. Però sul Megastar la NGC 6999 è data lì vicino assieme ad un'altra ESO, entrambe Radiosorgenti. Bisognerebbe solo capire dove manda il computer del GoTo quando digito la NGC 6999.
Ritorno a declinazioni umane e vado in Perseo, per cercare NGC 1330, ma non riesco di nuovo ad osservarla. Poi torno su NGC 1265, e continuo a non vederla!! Rivedo IC 312 e la debole PGC 12288, ma di lei nulla!! Ritenterò ancora una volta! Ritorno nella Balena per puntare NGC 367 che non vedo e poi NGC 707. E' di forma ovale, ben visibile. Prima di ritornare verso Nord provo a puntare senza successo NGC 690 e NGC 734.
Mi godo quindi la vista di M 37, in Auriga, il mio preferito del trio M 36-37-38. Cerco poi la planetaria Abell 28 (PK 158+37.1), ma non riesco a staccarla dal fondo cielo. E' parecchio estesa con luminosità superficiale bassissima, e anche con il 25mm e il filtro UHC non vedo nulla. Inquadro poi M 108, talmente bassa che sta sorgendo adesso dalla montagna. La vedo nell'oculare con la silhouette degli alberi leggermenti sfocati, veramente bella, c'è un effetto tridimensionale particolare, molto suggestivo! E adesso un'altra "bestia nera": NGC 3398. La prima volta che l'ho puntata ho visto la vicina IC 644, scambiandola per lei. In un altro paio di occasioni ho sempre visto la IC. Oggi, con un disegno come riferimento, riesco finalmente a vederla. In effetti è più piccola e debole della compagna. Inquadro poi NGC 3298, un'altra debolissima galassietta, sempre in Orsa Maggiore. Mi sposto in Cancer (la cui traduzione corretta dal latino è Granchio e non Cancro. Infatti in inglese la costellazione si chiama "Crab", granchio in italiano. Buffo come noi italiani abbiamo sbagliato la traduzione, mentre il mondo anglosassone l'abbia tradotta correttamente) per inquadrare la coppia NGC 2604A/B. Nell'oculare ne vedo solo una estremamente evanescente, quella che il Megastar indica semplicemente come NGC 2604; la compagna, ancora più debole e piccola, è classificata come CGCG 149-49. Nei vicini Gemelli riesco ad osservare la NGC 2425, anche lei molto debole.
A fine nottata inquadro M 42, la Nebulosa di Orione, sempre uno spettacolo. Vado poi sulla Fiamma, la elusiva NGC 2024 attaccata ad Alnitak, Zeta Ori. Non riesco invece a vedere la Testa di Cavallo, lì vicino. Mentre comincia lentamente a schiarire inquadro il sempre bello M 35 e il suo compagno NGC 2158. Con il quadretto di Marte nei Gemelli e Giove sorto da poco concludo le mie osservazioni. Le previsioni sono belle, per cui ritiro solo oculari e accessori, ma lascio il telescopio montato. Quando mi corico sono le sei del mattino.
Sabato 12
Mi sveglio verso Mezzogiorno, giusto per la fare la mia colazione-pranzo (il brunch, detto all'inglese). La giornata è molto bella e calda. Osserviamo il Sole in luce bianca e in h-alfa. Ci sono 5 o 6 gruppetti di macchie e alcune piccole ma interessanti protuberanze.
Poi mi viene l'idea di osservare Venere, la Luna e Mercurio. Venere è l'oggetto più facile: luminoso, grande e parecchio distante dal sole. Non ci vuole molto perchè sia inquadrato nel Maksutov da 15 cm di Enrico. Con una magnitudine di -4,45 e un diametro di 35,6" è ben visibile nel cielo diurno, a 41° dal Sole. Ha fase del 30,7%, in diminuzione. Intanto si è formata una bella coda per osservare il nostro "pianeta gemello". Soddisfatti tutti gli occhi, proviamo a centrare Mercurio. Qui la situazione è un poco più complicata: il più elusivo tra i pianeti si trova a soli 13° dalla nostra stella, ha diametro di soli 5" ed una magnitudine di -0.36. Dopo un paio di minuti di ricerca eccolo apparire all'oculare. Nulla di più di un dischetto tremolante (dista da noi in questo momento circa 200 milioni di km!), ma siamo soddisfatti. Ed ora la sfida più difficile: la Luna. Vecchia di 30 ore, ha una fase al 2,5% e dista dal Sole 18°. Mettiamo su un oculare a grande campo, impostiamo le coordinate, vaghiamo un po' nei dintorni ed eccola apparire nell'oculare!! Ha luminosità superficiale bassissima, tiene quasi i tre quarti del campo dell'oculare, ma è lì, sotto i nostri occhi. Che bello!! Molti fanno fatica a vederla, ma alla fine ci riescono tutti.
E così tra una chiacchiera e l'altra passa il pomeriggio e si avvicina la sera, e con essa ecco arrivare delle velature. Ma gli astrofili, si sa, sono sempre ottimisti, e così col calare delle tenebre ecco accendersi i led dei telescopi e le luci rosse delle torce. Le stelle si vedono lo stesso, così come gli oggetti più luminosi. Verso le 21 esco anch'io ad osservare.
Punto ancora una volta NGC 7331 per riosservare la Supernova e farla vedere anche a Chiara. Puntiamo poi i classici oggetti di Messier visibili in questa stagione, mentre il cielo migliora leggermente con il passare del tempo; ecco quindi nell'oculare M 15, M 13, M 57, M 31, M 33, Saturno (inguardabile), poi la Velo con il filtro UHC, M 27, h e Chi Persei, M 34, M 52, la coppia ammasso aperto - galassia NGC 6939-6946 visibili nello stesso campo dell'oculare a bassi ingrandimenti.
Nel frattempo si è fatta la mezza e le velature se ne sono andate lasciando un bellissimo cielo. Punto NGC 7008, una bella planetaria nel Cigno, già osservata in passato. Con il filtro UHC la sua forma ovale è ben distinguibile, con le due parti superiore e inferiore più luminose rispetto al centro che presenta delle disomogeneità. Senza filtro è più evanescente e si possono vedere due stelline sovrapposte. Cerco poi la planetaria Abell 73, in Cefeo, ma non riesco a vederla. Dalle foto su Internet si vede che, oltre ad essere molto estesa, ha una luminosità superficiale bassissima. Sempre in Cefeo non vedo anche Abell 77. Cambio completamente zona e punto la Helix, NGC 7293 nell'Acquario. Sempre bellissima, enorme, e di aspetto evanescente. Si possono comunque osservare delle disomogeneità e differenze di luminosità nella sua struttura. Ritorno in Cefeo per cercare un'altra planetaria, la Pk103+02 che continuo a non riuscire a vedere. Riproverò! E' alla mia portata. Mi sposto in Ariete per trovare la NGC 876, che fa parte di un trio, di cui ho visto le due compagne. Anche questa volta non riesco a vederla. Adesso mi sono fatto uno schizzo per cercare di beccarla la prossima volta.
Sono le quattro passate e sono parecchio stanco, oltretutto la temperaturina è piuttosto bassa, per cui decido di smettere di osservare. Un ultimo sguardo al cielo e vado a nanna. Anche oggi lascio il telescopio montato.
Domenica 13
Mi sveglio verso le 10.30 e vedo che molti partecipanti stanno già smontando o sono già partiti, come Tiziano e Diego, con cui abbiamo passato due bellissime nottate ad osservare e fotografare. Piano piano smontano tutti e si apprestano a partire, lo Star Party ufficialmente finisce all'ora di pranzo. Nel tardo pomeriggio rimaniamo solo in tre: i nostri vicini di piazzola, Alfredo e Mariuccia, e Damiano, che dorme a Saquignod, ma tiene la sua postazione montata vicino all'angolo SE del campo da calcio. E' sereno per tutto il giorno, ma poco prima del tramonto arrivano nuvole sparse che rimaranno per tutta la notte, e che ci regalano un bel tramonto. Avremo lo stesso una bellissima nottata perchè non copriranno mai più del 40% del cielo e, dove non ci sono, la qualità del cielo è perfetta. Inoltre farà leggermente più caldo delle due sere precedenti. Meno male che ho lasciato il mio telescopio montato fin dal primo giorno, altrimenti sono quasi sicuro che avrei osservato una sola notte invece che tutte e tre.
Quindi cena, vestizione e allineamento del telscopio. Non inquadro più la SN, ma vado subito in Ercole per vedere se riesco ad osservare Pal 14 prima che sia troppo basso. Arrivo in zona ma non vedo nulla, cerco, scruto e alla fine mi sembra di scorgere qualcosa, una leggera nebulosità molto evanescente. Segno la posizione, ma quando controllo a tavolino nulla corrisponde. Sfida troppo al limite: basso sull'orizzonte, forse cielo non ancora bello scuro e adattamento al buio non perfetto. Ritenteremo l'anno prossimo. Come anche l'osservazione della coppia di galassie NGC 6018-21, troppo basse. In compenso riesco ad osservare le deboli e basse NGC 5029 e NGC 5021, mai viste, vicino alla più famosa M 51. Non vedo anche la piccola e debole NGC 6534 in Draco. Ogni tanto le nuvole coprono la zona che sto osservando e quindi sospendo e mi metto semplicemente ad ammirare il cielo ad occhio nudo e la meravigliosa silhouette delle montagne davanti alle stelle. Mi sposto poi a rivedere la Helix, poi vado in Andromeda per la bellissima NGC 891. Ritorno poi in Draco per la planetaria NGC 6543 e la bella galassia NGC 6503. Salto nei Pesci per inquadrare la debole coppia NGC 468-72, che stavolta riesco a vedere, anche se sono molto deboli. Non trovo la piccola e debole NGC 464, mentre riesco ad individuare NGC 483. NGC 1236 è un'altra debole galassia che non riesco ad osservare come la AND II, molto evanescente galassia satellite di M 31. Spostandomi nella Lince, al confine con la Giraffa, cerco senza risultati la elusiva planetaria Abell 16, per poi rifarmi gli occhi con la bella galassia NGC 2403, di cui si vedono dei particolari. Vado poi sulla elusiva e molto interessante NGC 2366, poco più a Nord.
Spostandomi nei Gemelli, provo a puntare una planetaria vicino a M 35, la Minkowsky 1-7, o PK 189+7.1. Ha pochi secondi di diametro, ma è di tredicesima magnitudine, quindi dovrei riuscire a vederla. Quando inquadro la zona vedo nell'oculare tre o quattro stelline che potrebbero essere lei, ma non so distinguerla. Mettendo su il filtro UHC ecco che appare! Mentre le altre stelline diminuiscono la loro intensità, lei rimane bella luminosa. In cerca di cose nuove da osservare, mi viene tra le mani un foglio stampato anni fa con un elenco di non facili nebulose planetarie visibili nella costellazione di Cassiopea. Alcune le avevo già osservate nel passato, ma la maggior parte non le ho mai cercate anche se molte sono tranquillamente alla mia portata, perchè non provarci? Appartengono a cataloghi "strani", ma presenti sul mio GoTo. Sono tutte parecchio piccole, per cui avrò bisogno di un filtro UHC per poterle riconoscere tra le stelle, visto che il brutto seeing non mi permette di superare i 180 ingrandimenti. La prima è Hubble 12, di magnitudine 11,9 e diametro di 16". Mettendo e togliendo il filtro UHC riesco ad individuarla. E' l'unica che rimane della stessa luminosità con il filtro. Anche la Humason 1-1 la riconosco con il filtro UHC, anche se con un po' più di difficoltà. Cerco ancora la Simeis 22 e òa Vyssotsky 1-1, ma non riesco a vederle, ci riproverò in altra occasione. Sono le 5.30, anche questa mattina vedo sorgere Giove e, mentre comncia a schiarire, ritiro tutto lasciando il telescopio montato per l'occultazione di Venere e vado a dormire molto soddisfatto della nottata.
Lunedì 14
Ho chiesto a Chiara di svegliarmi alle 10.50 per essere pronto ad osservare l'occultazione di Venere alle 11.20. Anche Alfredo e Mariuccia sono partiti, oltre a noi è rimasto Damiano, con cui osserverò l'uscita di Venere da dietro la Luna. Per il racconto clicca qui.
Quest'ultima osservazione è la ciliegina sulla torta di un bellissimo weekend sotto le stelle. Dopo pranzo smonto il telescopio e ci prepariamo per il rientro a casa.
Spero presto di completare il racconto con i disegni dei nuovi oggetti.
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